allora scriverò dei monologhi

Un giorno una persona mi disse che se non gli avessi più risposto “mi”  avrebbe scritto dei monologhi. Ora, ironia della sorte, tocca a me farlo. La vita è proprio qualcosa che mi appare incomprensibile. Ho come l’impressione che mi sia sfuggito qualche passaggio per riuscire a capire le trame che avviluppano l’esistenza umana…e mi sento come un bravissimo lettore italiano alle prese con un romanzo in lingua cinese. Tutti  mi dicono che è strepitoso ma io non capisco nemmeno una parola…a volte faccio finta ed annuisco lasciando intendere di averlo già letto, questo bel libro, snocciolando qualche considerazione di circostanza , mista alle frasi classiche che funzionano sempre, come “si guarda è davvero una lettura intensa, grande scrittore…un po’ complesso ma illuminante…”(chi non le ha mai fatte queste finte da intellettuali colti) così da ritirarmi repentinamente dalla discussione. Eccomi , Sono io. Colei che Passa il suo tempo a cercare di darsi risposte e farsi domande senza padroneggiare la lingua che servirebbe a leggere questo fottuto testo chiave e rimanendo in questo modo  a galleggiare nella confusione. Confusione che cresce ad ogni nuovo rapporto umano che allaccio, confusione che s’impenna quando cerco lavoro in questa società e mi sforzo di trovare un senso logico al sistema che ci circonda. Picche. Sempre e solo picche. Possibile che non ci sia una traduzione di questo romanzo affinché  possa sapere ciò che sembra sappiano tutti? No, Cristo, non la imparo un’altra lingua per leggere, non la voglio imparare , non sono in grado di apprenderla. E poi forse non me ne frega poi così tanto di quello che c’ è scritto nel romanzo-vita in lingua cinese o ostrogota…vorrà dire che mi toccherà scriverne uno solo per me e per chi come me  si trova in questa situazione. Tenetevelo il vostro mondo bene ordinato,le vostre storie sempre chiare e tonde, le vostre certezze inviolabili e l’amore regolare, preciso ..liscio come l’olio. Vorrà dire che  mi accontenterò del mio di pianeta  in cui vige il caos e la fantasia, gli sbagli e le scuse e i litigi e le notti insonni e i pranzi saltati per rincorrere un’idea o scappare da qualche manganellata…. L’unica cosa che mi preme è farti sapere( lo sai che ti stò scrivendo) è che mi si può accusare di tutto ma non di aver giocato con ciò che tu pensi io sapessi. Non ho giocato. e non lo stò facendo ora ….

ps… come primo monologo direi può bastare..

 

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2 risposte a allora scriverò dei monologhi

  1. cndo scrive:

    continua così :))

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